CI SONO YACHT CHE CONQUISTANO PER LE DIMENSIONI, ALTRI PER LA TECNOLOGIA E ALTRI ANCORA PER IL LUSSO. POI ESISTONO IMBARCAZIONI COME ATLANTE, CAPACI DI DISTINGUERSI PERCHE’ RACCONTANO UNA PRECISA VISIONE PROGETTUALE.
Con i suoi 55 metri di lunghezza, questo megayacht firmato CRN non nasce per seguire le tendenze, ma per affermare una personalità forte e riconoscibile, interpretando il desiderio di un armatore che ha scelto di trasformare il proprio yacht in un’estensione del proprio carattere.
Presentato come una delle realizzazioni più significative del cantiere di Ancona, Atlante rappresenta una sintesi tra ingegneria navale, architettura e design contemporaneo. Il progetto porta la firma dell’Ufficio Tecnico CRN per l’architettura navale, mentre le linee esterne sono state sviluppate dallo studio Nuvolari Lenard e gli interni da Gilles & Boissier, tre realtà che hanno saputo costruire un linguaggio comune nel quale ogni dettaglio contribuisce a definire un’identità precisa. Il primo impatto è sorprendente. Le proporzioni sono nette, le superfici sembrano scolpite più che disegnate e il profilo richiama deliberatamente il mondo delle unità militari. Volumi squadrati, linee tese e geometrie rigorose sostituiscono le forme morbide tradizionalmente associate allo yachting di lusso, dando vita a una silhouette che comunica solidità , potenza ed essenzialità senza rinunciare all’eleganza. La forza di Atlante, tuttavia, non risiede soltanto nel suo aspetto esteriore. L’intero progetto nasce infatti da un processo di personalizzazione portato all’estremo, con un coinvolgimento diretto dell’armatore fin dalle prime fasi della progettazione. Numerose soluzioni estetiche e funzionali sono il risultato di richieste specifiche, trasformate in elementi distintivi dell’imbarcazione. I corrimano in acciaio lucidato dal profilo trapezoidale, ad esempio, riflettono la luce come un diamante, mentre le attrezzature di ormeggio e sicurezza sono completamente integrate nella struttura, scomparendo alla vista e lasciando che siano le linee pulite dello scafo a dominare la scena.





L’impressione di ordine prosegue anche negli interni, dove il lusso rinuncia all’ostentazione per privilegiare materiali, proporzioni e atmosfera. Marmi di Carrara, Verona, Calacatta Vagli e Carnico dialogano con essenze di rovere affumicato, abete spazzolato, larice e quercia nera, componendo una tavolozza dominata da tonalità profonde che restituisce agli ambienti un senso di intimità e riservatezza. Nulla appare decorativo fine a sé stesso: ogni superficie, ogni texture e ogni accostamento contribuiscono a creare un ambiente sofisticato, pensato per essere vissuto piuttosto che semplicemente ammirato.
L’organizzazione degli spazi segue una filosofia altrettanto originale. L’accesso principale avviene direttamente dal beach club, trasformando quello che normalmente rappresenta uno spazio dedicato esclusivamente alla balneazione in una vera porta d’ingresso allo yacht. Affacciato sul mare, questo ambiente ospita un’area prendisole, spazi relax, un hammam, una zona fitness e due balconi laterali che amplificano il dialogo con l’acqua, ridefinendo il concetto stesso di vita a bordo. Lungo i quattro ponti si susseguono ambienti progettati per offrire esperienze differenti senza interrompere la continuità del percorso. Le cabine ospiti, tutte personalizzate, condividono la stessa ricerca materica che caratterizza il resto dell’imbarcazione, mentre la suite armatoriale occupa l’intera larghezza dello scafo e interpreta il concetto di residenza privata sul mare attraverso un equilibrio perfetto tra funzionalità ed eleganza. Anche gli spazi di lavoro vengono integrati con discrezione grazie a soluzioni mobili che consentono di trasformare rapidamente l’ambiente secondo le esigenze dell’armatore. La convivialità assume un ruolo centrale anche nei ponti superiori. Grandi superfici vetrate eliminano il confine tra interno ed esterno, consentendo alla luce naturale di diventare parte integrante dell’architettura. I saloni dialogano continuamente con il mare, mentre gli arredi su misura, realizzati esclusivamente per Atlante, rafforzano il carattere unico dell’imbarcazione.



Ogni elemento è stato progettato come parte di un insieme coerente, evitando qualsiasi concessione alla standardizzazione. Anche la plancia di comando riflette questa ricerca dell’eccellenza. Il ponte di comando integra sistemi di navigazione di ultima generazione, mentre l’intera gestione dei servizi di bordo è completamente automatizzata e controllabile attraverso dispositivi digitali. La tecnologia, tuttavia, rimane volutamente discreta, nascosta dietro superfici pulite e materiali pregiati, senza mai imporsi visivamente sul progetto. All’esterno, il ponte superiore e il sundeck diventano luoghi dedicati alla contemplazione e alla socialità . Ampie zone lounge, aree pranzo, una piscina panoramica a prua e spazi completamente trasformabili permettono di vivere il mare in ogni momento della giornata, mentre la possibilità di accogliere un elicottero amplia ulteriormente la vocazione esplorativa dell’imbarcazione. Spinto da due motori Caterpillar, Atlante raggiunge una velocità massima di circa 15 nodi, privilegiando una navigazione confortevole e silenziosa rispetto alla ricerca della prestazione assoluta. Una scelta coerente con la filosofia dell’intero progetto, che interpreta il lusso come equilibrio tra innovazione, qualità costruttiva e capacità di offrire un’esperienza autentica. Più che un semplice megayacht, Atlante rappresenta la dimostrazione di come il design nautico possa ancora sorprendere quando il progetto nasce da una visione chiara e condivisa. In un settore dove spesso l’eccesso rischia di prevalere sulla personalità , questa imbarcazione sceglie una strada diversa, facendo della coerenza stilistica, dell’identità e della cura del dettaglio i propri elementi più distintivi.




