NEL 2026 IL VENICE SIMPLON-ORIENT-EXPRESS INTRODUCE UN NUOVO ITINERARIO CHE COLLEGA LA CAPITALE FRANCESE ALLA LUCE MEDITERRANEA DELLA COSTIERA AMALFITANA. UN’ESPERIENZA CHE RESTITUISCE CENTRALITÀ AL TEMPO, AL PAESAGGIO E A UNA VISIONE DEL VIAGGIO INTESA COME GESTO CULTURALE, DOVE LA LENTEZZA DIVENTA LINGUAGGIO E L’ELEGANZA UNA FORMA DI CONSAPEVOLEZZA.
C’è un modo di viaggiare che non cerca scorciatoie, né accelerazioni. Un modo che considera il tempo non come una variabile da ottimizzare, ma come una materia da plasmare. Il Venice Simplon-Orient-Express, nel 2026, riafferma questa filosofia inaugurando un nuovo itinerario che unisce Parigi alla Costiera Amalfitana, trasformando il tragitto in una narrazione continua, fatta di attese, dettagli e sguardi che si posano sul mondo con rinnovata attenzione.
Il 4 maggio, le carrozze blu notte lasciano lentamente la Gare de l’Est. L’arrivo a bordo è già un rito: una coppa di champagne, il saluto discreto dello staff, il silenzio ovattato dei corridoi rivestiti di legno. Le cabine — storiche, suite o Grand Suite — non sono semplici spazi privati, ma piccoli rifugi mobili, pensati per restituire al viaggio la sua dimensione più intima e sensoriale. Qui, ogni gesto invita a rallentare. La sera, il treno si trasforma in un palcoscenico elegante e raccolto. Le carrozze ristorante raccontano, attraverso i menu, le regioni attraversate, mentre la carrozza bar 3674 diventa il cuore pulsante della vita a bordo: musica dal vivo, cocktail preparati con precisione, conversazioni che nascono spontanee.
Fuori, il paesaggio scorre come una sequenza cinematografica; dentro, il tempo sembra espandersi, liberato dall’urgenza. Al risveglio, l’Italia si presenta con una luce più morbida. La colazione servita in cabina accompagna lo sguardo verso colline, borghi, linee che annunciano il Sud. Il viaggio prosegue lungo la penisola fino a Pompei, dove il treno si ferma per lasciare spazio a uno dei momenti più intensi dell’itinerario: la visita alle rovine di una città sospesa nel tempo. Qui, la storia non è un concetto astratto, ma una presenza tangibile, che dialoga con il presente e ne amplifica il significato.






Da Pompei, il percorso continua verso Ravello. Il Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast appare come un approdo naturale, sospeso tra cielo e mare, affacciato su uno dei panorami più iconici d’Italia. Antico e raffinato, il Caruso accoglie gli ospiti in un’atmosfera di quiete assoluta, dove la bellezza non è mai ostentata, ma profondamente vissuta. La piscina a sfioro, i giardini, le terrazze: ogni spazio è pensato per favorire la contemplazione.
Le esperienze proposte sono un invito a entrare in contatto con l’essenza autentica della regione. I sapori della Campania raccontano una cucina legata alla terra, al sole, al mare. Produttori, artigiani e ingredienti diventano protagonisti di momenti conviviali che celebrano la semplicità come forma suprema di eleganza. Le serate scorrono lente, illuminate dalle luci della Costiera e accompagnate da musica che affonda le radici nella tradizione.
Il giorno successivo apre nuove prospettive. Via mare, verso Positano, tra grotte nascoste e acque cangianti; oppure via terra, con lo sguardo più introspettivo di chi sceglie di fermare su una tela la luce mutevole del Mediterraneo. È una Costiera che non si limita a mostrarsi, ma chiede presenza, tempo, attenzione.
L’ultima sera, nei giardini del Caruso, è una celebrazione misurata e intensa. Un aperitivo al tramonto, una cena curata nei minimi dettagli, la musica dal vivo che accompagna il panorama.
È il momento in cui il viaggio si ricompone, assumendo una forma definitiva nella memoria di chi lo ha vissuto. Da Parigi alla Costiera Amalfitana, il Venice Simplon Orient- Express non traccia soltanto una nuova rotta. Ridisegna un’idea di viaggio in cui la destinazione è importante quanto il percorso, e il vero lusso risiede nella possibilità di prendersi il tempo per guardare, ascoltare e sentire.
Un’esperienza che restituisce al movimento la sua dimensione più nobile: quella dell’arte.





