Sace: innovazione ed export per la crescita delle imprese italiane

SE INNOVAZIONE ED EXPORT SONO LE DUE LEVE STRATEGICHE SU CUI INVESTIRE, SACE RAPPRESENTA IL FULCRO SU CUI LE IMPRESE DEVONO FARE LEVA PER ESPRIMERE TUTTO IL LORO POTENZIALE

Dazi, incertezze geopolitiche, transizione energetica e innovazione incessante: queste sono solo alcune delle sfide principali che le aziende si trovano ad affrontare oggi. SACE è pronta a sostenerle in questo percorso. SACE è il gruppo assicurativo-finanziario partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzato nel promuovere la crescita delle imprese italiane attraverso una vasta gamma di strumenti a supporto dell’export, dell’innovazione e della sostenibilità. Con una solida rete composta da 11 uffici in Italia e 14 all’estero, SACE è attiva nei mercati ad alto potenzia le per il Made in Italy. Oggi accompagna oltre 60.000 aziende, aiutandole a realizzare i propri obiettivi sia sul mercato interno che a livello internazionale. Il portafoglio complessivo di operazioni assicurate e investimenti garantiti ammonta a circa 270 miliardi di euro, distribuiti in oltre 200 mercati globali. Per affrontare le nuove sfide economiche e ambientali, SACE concentra il proprio impegno su due pilastri strategici: innovazione ed export. L’innovazione non è soltanto un obiettivo, ma una condizione imprescindibile per una crescita sostenibile e competitiva. Se è vero che oggi un’impresa italiana su tre investe in innovazione tecnologica e digitale, è altrettanto vero che occorre fare di più per accompagnare i settori tradizionali verso le industrie del futuro. Secondo le stime di SACE, colmare il gap innovativo con l’area euro richiederebbe circa 15 miliardi di euro in investimenti aggiuntivi ogni anno. Un traguardo ambizioso che genererebbe valore non solo per le singole aziende, ma per l’intero sistema economico nazionale.

In media, le imprese che investono in innovazione registrano un incremento di fatturato superiore di due punti percentuali rispetto a quelle che non lo fanno. La seconda leva è rappresentata dall’export, da sempre uno dei principali motori di crescita per l’Italia. Le esportazioni costituiscono quasi un terzo del PIL nazionale. Le aziende esportatrici risultano più resilienti, redditizie e pronte a cogliere nuove opportunità commerciali. Abbinare innovazione ed export è la chiave per una crescita strutturata e duratura. Insieme, queste due leve possono far aumentare il fatturato aziendale fino a quattro punti percentuali. Tra le strategie più efficaci per crescere all’estero c’è la diversificazione dei mercati. Espandersi verso nuove aree significa ridurre la dipendenza dai partner tradizionali e distribuire meglio i rischi. Per guidare le imprese italiane in questa direzione, SACE ha sviluppato la Growth Map, una bussola strategica per l’espansione internazionale. Tra i risultati principali, l’individuazione di 14 Paesi GATE – acronimo che racchiude le caratteristiche che di crescita (Growth), ambizione (Ambition), trasformazione (Transformation) e spirito imprenditoriale (Entrepreneurship). Si tratta di mercati ad alto potenziale situati in ogni continente: dal Brasile al Messico e alla Colombia, passando per Cina, India, Vietnam e Singapore in Asia, fino a Serbia, Turchia, Egitto, Marocco, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

  • G – Garanzie e liquidità, per facilitare l’accesso al credito e sostenere gli investimenti;
  • R – Risk management, per proteggersi dalle incertezze globali;
  • O – Opportunità, grazie ad attività di advisory, business matching e apertura ai mercati esteri;
  • W – Worldwide presence, con un supporto operativo in oltre 200 mercati nel mondo.

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