UN’AZIENDA ROMANA CHE STA RIDEFINENDO IL PANORAMA TECH ITALIANO GRAZIE ALL’INTUIZIONE DI UN GIOVANE VISIONARIO E ALLA FORZA DI UN TEAM UNDER 35. UNA STORIA, QUELLA DI CONNECTEED, CHE HA TUTTO IL SAPORE DI UNO STORYTELLING AMERICANO: MENTI BRILLANTI ALIMENTATE DA AMBIZIONE E CAFFÈ, TRASFORMANO CODICE E INTUIZIONI IN RIVOLUZIONE DIGITALE LONTANO DAI RIFLETTORI.
A pochi passi dalle mura vaticane, ha sede quella che sta diventando una delle realtà tecnologiche più interessanti del panorama italiano: Connecteed. Dietro questa storia di successo, ancora in evoluzione, c’è Salvatore Autovino, un giovane imprenditore che a soli 26 anni guida un’azienda, da lui fondata sette anni fa. La sua visione, controcorrente nel settore tech, pone il valore umano al centro di tutto, nonostante si tratti di un’azienda che fa della tecnologia avanzata il suo core business. Contraddizione? No, è solo l’intuizione che sta rendendo Connecteed imperturbabile di fronte a qualsiasi scossa esterna.
“Per far sì che tutto resti uguale è necessario cambiare sempre
Diego, direttore operativo, spiega: “Connecteed nasce inizialmente come feed manager, ma viste le esigenze del mercato molto mutevoli, abbiamo deciso di espandere i servizi in vari moduli aggiuntivi, sempre in modalità SaaS per la vendita sui marketplace e la gestione degli ordini. Oggi siamo in grado di offrire lo sviluppo di soluzioni tecnologiche proprietarie in maniera ricorrente, dando vantaggi competitivi anche al cliente stesso. “Quando sono arrivato a Roma, avevo appena 19 anni e tante ambizioni. Volevo realizzare qualcosa di grande ma non avevo una visione chiara. Sapevo di voler creare un’azienda tecnologica ma avevo la tendenza a inscatolare troppo le mie idee in pacchetti definiti, troppo stabili. Quest’idea si è mostrata in tutta la sua crudele fallibilità: non si può creare qualcosa di innovativo se alla base del progetto c’è l’idea di stabilità”.
In un contesto contemporaneo in cui tutto evolve ad una velocità incontrollabile, non si può pensare di affidarsi a un modello stabilito. Non è stato facile ammettere di non aver individuato la strada corretta per realizzare ciò che avevo in mente e, solo grazie ai ragazzi che lavorano con me è stato possibile trovarla.
La loro fiducia in me e la loro inarrestabile voglia di portare il progetto al successo, ha permesso di condurre Connecteed dove è ora e dove sta andando. Quando mi sono reso conto che per merito del loro aiuto Connecteed stava raggiungendo vette di innovazione altissime, ho capito che avevamo bisogno di rinnovare del tutto le fondamenta aziendali e ancorarle saldamente all’importanza del valore umano”, racconta Autovino.
Quella che inizialmente nacque come una soluzione interna per svincolarsi da un fornitore esterno è evoluta in una piatta forma SaaS (Software as a Service) per il mercato, trasformandosi poi in una vera e propria società di sviluppo tecnologico. Ad oggi, ciò che rende Connecteed contemporanea, è la sua cultura aziendale proattiva e fluida, fondata sulla capacità di mettersi in discussione. “Ogni giorno è una nuova sfida, ogni progetto ha ostacoli diversi e, per ogni impedimento che riusciamo a superare, acquisiamo competenze in più per i progetti futuri” afferma Autovino. “Non abbiamo paura dei cambiamenti, anzi, li abbracciamo. La nostra capacità osmotica ci permette di capire e adattarci alle continue evoluzioni del mercato digitale.” Questa filosofia è evidente anche nel lato tecnico dell’azienda, come conferma Gabriele, responsabile del dipartimento: “Il reparto tecnico è in continua evoluzione. Con l’apertura del core business aziendale e lo sviluppo custom di nuovi sistemi, non ci limitiamo più alla gestione dei cataloghi e degli e-commerce, ma ci evolviamo nella gestione di diversi software di vario tipo.
Questo garantisce ai dipendenti un’apertura di know-how che cresce rispetto ai sistemi che andiamo a gestire.”


In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale domina il discorso tecnologico, Connecteed ha trovato un equilibrio unico: utilizzare l’AI come motore principale senza mai perdere di vista il valore umano. “L’intelligenza artificiale funge da motore per tutto lo sviluppo e la compenetrazione tra software, applicazioni e integrazioni,” spiega Manuel, responsabile commerciale. “Ma ciò che ci distingue è la capacità di mettere in comunicazione, in connessione, più sistemi tra loro in un’ottica di omnicanalità. E tutto questo è possibile esclusivamente grazie all’ingegno di tutti i ragazzi che lavorano in azienda. “L’idea è quella di portare la tecnologia sempre più in alto, ma con la consapevolezza che tutto questo è possibile esclusivamente grazie al valore umano. Non si può pensare che questa possa sostituire le persone. L’AI nasce dal valore umano, non viceversa” continua il fondatore.
Un approccio profondamente radicato nella filosofia aziendale appare dunque chiarissimo: grazie alla commistione di valore umano, sistemi integrativi e intelligenza artificiale è possibile rendere concreto qualsiasi tipo di progetto che possa andare a snellire tutto il flusso di dati interno. Questo è il vero concetto di AI secondo la visione aziendale, per utilizzare l’AI in maniera sana e proattiva è necessario ricordare che è stato l’essere umano a creare l’intelligenza digitale e solamente lui può dominarla, gestirla e canalizzarla. “Questo è il vero potere di chi sceglie di fare tecnologia” spiega Eugenio, tecnico di Connecteed.
IL VALORE UMANO AL CENTRO: LA PEOPLE AND CULTURE MANAGER Uno degli aspetti più rivoluzionari di Connecteed è la decisione di introdurre la figura del People and Culture Manager, una scelta che riflette la filosofia aziendale che si sta costruendo giorno dopo giorno. “Stiamo ripensando l’intera azienda e abbiamo deciso di fondarla sull’idea di cultura dove l’attenzione umana diventa il vero focus,” spiega Salvatore. “Anche se può sembrare strano raccontato dal CEO di una realtà tecnologica, questa è stata, secondo me, la vera svolta. La convinzione profonda che guida Connecteed è semplice ma potente: se le persone sono al centro di tutto, se si sentono comprese, valorizzate e sostenute, entrano a far parte del “sentire” aziendale. “È come una famiglia e tutti sentono il dovere di proteggere ciò che amano. Il risultato? Tutti producono di più e l’azienda cresce,” continua il fondatore. Nonostante la rapida crescita, Connecteed continua a mantenere un approccio familiare alla gestione. “Ogni aspetto viene condiviso con tutti. Non ci sono segreti, tutto è trasparente. Che riguardi il lato financial, le road map operative o la gestione” raccontano i collaboratori. “Facciamo brainstorming di continuo, le nostre giornate vanno avanti così. Spero che i ragazzi si sentano liberi di esprimere ciò che pensano realmente, anche se ritengono che l’azienda stia sbagliando. Il punto di vista così trasversale è un continuo stimolo per l’innovazione e permette a ciascun membro del team, tutti sotto i 35 anni, di contribuire attivamente alla crescita” spiega Giulia, il People and Culture
A dare voce e immagine all’identità di Connecteed c’è un team marketing giovane e dinamico: “Siamo un gruppo sinergico e complice che ogni giorno lavora per raccontare chi siamo e cosa facciamo. Non è mai solo una questione di numeri o strategie – è un viaggio continuo fatto di idee, intuizioni, confronto e tanta passione,” racconta Valerio, il responsabile Marketing. “Lavorare in Connecteed significa essere circondati da innovazione e voglia di crescere: un ambiente stimolante dove la creatività si prende tutto lo spazio che merita. Sappiamo sporcarci le mani, testare, fallire, riprovare – ma con il sorriso e l’energia di chi ama davvero quello che fa. ”Grazie ai continui feedback dei clienti e alla capacità di guardare sempre avanti, Connecteed sta diventando un punto di riferimento in Italia per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico.
“Il nostro obiettivo? Diventare partner tecnologico delle PMI e delle grandi aziende utilizzando l’intelligenza artificiale come motore principale,” afferma Manuel. In un’epoca in cui la tecnologia avanza a ritmi vertiginosi e molti temono che l’intelligenza artificiale possa soppiantare il lavoro umano, Connecteed rappresenta un modello alternativo:
un’azienda che utilizza l’AI come strumento di potenziamento delle capacità umane, non di sostituzione. E forse è proprio questo il segreto del suo successo.

